Come comportarsi quando si vuol cedere la propria attività

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La congiuntura economica attuale ha profondamente modificato le dinamiche delle gestione delle aziende nei vari settori. Non tutte le realtà sono riuscite ad adattarsi ai continui cambiamenti ambientali del settore in cui operano e, inevitabilmente, sono aumentate a dismisura le situazioni in cui vengono cedute le attività. Per questo motivo, ora più che mai, è possibile leggere molto spesso cartelli con la scritta cedesi attività.

Esistono anche molti altri motivi per i quali si ricorre a questa operazione, in ogni caso, però è bene fare attenzioni ad alcune precauzioni di base. Cerchiamo di fare una breve, seppur esaustiva, puntualizzazione di ogni fase che si deve gestire. Nello specifico chi vuole cedere la propria attività deve: – essere completamente certo della propria scelta; – verificare le condizioni di mercato per quello specifico settore; – conoscere il potenziale acquirente; – saper dare il giusto valore alla propria azienda in fase di trattazione. Il primo punto potrebbe sembrare banale ed invece è alla base di tutto. Essere pienamente certi della propria scelta comporta anche, infatti, una maggiore sicurezza nella gestione della trattativa perché non lascia spazio a dubbi e insicurezze. Una volta che si avranno le idee chiare sarà possibile passare ad un’attenta valutazione delle condizioni di mercato. Spesso, infatti, si tende a non dare il giusto peso a questa fase e ci si limita ad affidarsi alle offerte per capire il valore di un’attività simile alla propria. Questo è sbagliato perché è indispensabile sapere quali sono le condizioni che si possono ragionevolmente chiedere e quanto sia possibile venire in contro all’acquirente per non cadere in situazioni spiacevoli. Conoscere l’acquirente è un altro aspetto molto importante. Questo non significa di vendere solo a persone che si conoscono già ma piuttosto imparare a capire che tipo di persona ci si trova davanti. In questo modo ci si potrà rendere conto dell’affidabilità e della serietà del nostro interlocutore, doti che sono alla base di uno scambio commerciale.

Per ultimo, ma non meno importante, occorre sapere dare il giusto valore alla propria attività, non commettendo né l’errore di sopravvalutare, né tanto meno quello di sottostimare i propri beni. In questa fase bisognerà anche tenere conto della clientela già fidelizzata e dell’avviamento creato.

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