ECONOMIA CIRCOLARE, IL GRUPPO SEIPA SUPERA 1,2 MILIONI DI TONNELLATE DI MATERIALI GESTITI

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Dal 2008 al 2025 la produzione di aggregati inerti riciclati nell’ambito Gruppo Seipa cresce di 10 volte. Il 75% dei materiali in uscita è oggi di natura riciclata. 

«La transizione verso modelli industriali sempre più circolari nel settore delle costruzioni passa dalla capacità di trasformare i rifiuti da demolizione in nuove risorse produttive» sintetizzano gli specialisti del Gruppo Seipa.

È su questa direttrice che si colloca l’evoluzione industriale del Gruppo Seipa, che nel 2025 ha superato stabilmente la soglia di 1,2 milioni di tonnellate di materiali gestiti tra ingressi e uscite dai propri insediamenti produttivi.

Secondo i dati della contabilità industriale di gruppo (report marzo 2026), la componente più rilevante dei flussi riguarda oggi gli aggregati inerti riciclati (AIR), che rappresentano circa il 60% dei volumi complessivamente trattati.

Nel 2025 la produzione di aggregati riciclati da rifiuti da costruzione e demolizione (C&DW) ha superato le 320 mila tonnellate, segnando un livello di scala industriale significativamente superiore rispetto alle prime sperimentazioni del percorso circolare avviato nel 2008.

In meno di vent’anni la produzione di AIR è decuplicata

L’evoluzione della produzione di AIR racconta una crescita progressiva della filiera circolare del Gruppo Seipa.

Dalle circa 30 mila tonnellate, il volume di aggregati riciclati ha raggiunto nel 2025 un livello dieci volte superiore, consolidando il ruolo del gruppo come operatore industriale nel recupero e reimpiego dei materiali da demolizione.

Parallelamente si è stabilizzata la capacità di reintroduzione dei materiali nel mercato. Nel 2025 il gruppo ha registrato un tasso di reimpiego del 100% degli aggregati riciclati prodotti, replicando un risultato già raggiunto in passato (2013, 2017 e 2020), ma su quantitativi oggi decisamente più elevati.

Il peso degli aggregati riciclati nella filiera produttiva

Nel periodo 2020–2025 il Gruppo Seipa ha mantenuto un tasso medio di reimpiego del 77%, mentre il 75% dei materiali in uscita dagli impianti è di natura riciclata, segno di una crescente integrazione dei processi circolari nella filiera produttiva.

Una parte rilevante degli aggregati riciclati è destinata a prodotti ad alto valore aggiunto. Nel 2025 circa 60 mila tonnellate di AIR, pari a circa il 18% della produzione complessiva, sono state utilizzate per applicazioni industriali più complesse, tra cui: produzione di conglomerati bituminosi, miscele premiscelate e materiali per sottofondazioni tecniche.

Verso una filiera sempre più circolare

Parallelamente, la quota di materiali derivanti da estrazione di risorse minerarie vergini è diventata progressivamente marginale nelle attività del Gruppo Seipa, a conferma di un modello industriale sempre più orientato alla circolarità delle risorse.

«La dimensione circolare della filiera degli inerti non è più un obiettivo teorico ma una realtà industriale misurabile. La capacità di trasformare i rifiuti da costruzione e demolizione in materie prime seconde certificate consente non solo di ridurre l’uso di risorse naturali, ma anche di rafforzare la resilienza della filiera delle costruzioni» osservano gli analisti.

In un contesto europeo in cui il settore C&D genera oltre 305 milioni di tonnellate annue di rifiuti, la trasformazione dei materiali di demolizione in nuove risorse produttive rappresenta una delle leve principali per lo sviluppo dell’economia circolare nel comparto edilizio.

Il percorso industriale del Gruppo Seipa mostra come questa trasformazione possa avvenire su scala crescente, integrando recuperoproduzione e reintroduzione dei materiali nel mercato delle costruzioni.

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