Protezione dei dati per le PMI

Le piccole aziende, (ma anche le medie e grandi), devono indirizzare le proprie risorse nella direzione della salvaguardia dei propri dati, proteggendoli e memorizzandoli in modo sicuro, nonostante la mole di dati sia in continua crescita e le risorse economiche per effettuare investimenti siano ridotte. Molti titolari di piccole aziende non hanno l’esperienza IT necessaria per valutare correttamente i pericoli ed i rischi potenziali di una politica di protezione dei dati inefficiente. In alcuni casi non ci si rende conto che il successo o l’insuccesso dell’azienda passa inevitabilmente da politiche di salvaguardia dei dati che consentono di recuperare velocemente i dati perduti, corrotti, rubati o modificati in modo fraudolento.
Anche da analisi di settore si evince una scarsa attenzione al salvataggio dei dati nelle piccole aziende, cosi circa un 40% di queste, non esegue un backup completo di tutti i dati aziendali e il 60% mantiene i dati su PC e notebook (fonte: Small Business Computing). Sulle piccolissime aziende e home office solo il 73% compie un backup mensile e solo il 40% lo fa giornaliero (fonte: IDC Worldwide Personal Storage 2007–2011 Forecast and Analysis)
Le piccole aziende devono, per questi motivi, creare strategie appropriate di salvaguardia dei dati e implementare la migliore tecnologia possibile per le esigenze specifiche. La buona notizia è che le giuste risorse per aiutare le piccole e medie aziende sono disponibili e quindi oggi è più facile rendere più sicura la propria azienda anche sul lungo periodo.
Vediamo alcune possibili soluzioni
La tecnologia a nastro è ormai utilizzata da decenni, ed ha tradizionalmente mantenuto bassi costi, affrontabili anche da aziende con poca disponibilità economica. Il DAT ha avuto una larga diffusione e ha stabilito un metodo di backup per molte aziende. Tuttavia la tecnologia a disco removibile sta sempre più prendendo piede in questa fascia di mercato per il suo costo molto basso e per le migliori performance a disposizione. Infine, la tecnologia a nastro LTO, da un decennio la più popolare e performante, versatile e affidabile è in grado di soddisfare le esigenze di salvaguardia dei dati della piccola e media azienda.
Con il basso consumo, la lunga durata, le funzioni AES 256-bit encryption e WORM (write once, ready many), LTO è diventata la tecnologia a nastro più utilizzata da tutte le tipologie di azienda.
I dischi esterni connessi al computer via seriale, (tipicamente la porta USB), sono progettati per essere posizionati vicino al computer e forniscono un deposito dati semplice e relativamente poco costoso per l’utente. Tuttavia è un metodo poco consigliato non essendo davvero portatili e non potendo escludere eventuali danni durante il trasporto, non si possono considerare la soluzione ideale per il “disaster recovery” e l’archiviazione.
Inoltre i dischi USB sono spesso di tipo consumer e non offrono funzioni di alta affidabilità: presentano rischi di guasti e, non sono progettati per il lavoro intensivo di scrittura e lettura del backup; non sono inoltre espandibili e questo può rappresentare un problema nel momento in cui si necessiti di nuovo spazio per il backup. Per queste ragioni la salvaguardia dei propri dati ad un disco USB è sconsigliata.
Oggi finalmente le piccole e medie aziende possono contare sui sistemi di backup a disco removibile RDX che dispongono di un drive lettore ed una cartuccia removibile nella quale è alloggiato un disco da 2.5”. La tecnologia RDX combina le migliori funzioni delle unità a nastro (convenienza, portabilità, lunga vita dei dati memorizzati, ecc) e dei dischi (alte performance, accesso random, alta affidabilità) mettendo a disposizione delle piccole e medie aziende e dei professionisti le performance necessarie.
Le cartucce RDX hanno un range di capacità che va da 160GB fino a 1TB e la capacità è scalabile man mano che la tecnologia dischi avanza senza necessità di dover modificare l’ installato. Per applicazioni di punta, con esigenze di prestazioni estreme, sono disponibili le nuove cartucce RDX a stato solido con capacità tra i 64GB e 512GB. Infine, con la possibilità di scegliere la migliore interfaccia per le proprie esigenze (SATA, USB 2.0, USB 3.0), il disco rimovibile RDX risulta affidabile, scalabile, veloce e conveniente.
Oltre al drive RDX singolo, nuove implementazioni della tecnologia hanno consegnato al mercato soluzioni specifiche basate sulla tecnologia RDX, come QuikStation RDX di Tandberg Data, che mette a disposizione delle piccole e medie aziende, ma anche delle aziende più strutturate, una soluzione di protezione dei dati robusta e un’opzione di disaster recovery fuori sede, basata su un multi drive RDX configurato in un case rackmount 2U. QuikStation offre tutti i benefici di un storage a nastro, inclusa la removibilità delle cassette e di archivio dati, oltre a tutti i vantaggi dei dischi per velocità, accesso random, affidabilità e alta capacità.
QuikStation è un’unità composta da 8 drive RDX che permette di gestire fino ad 8TB di capacità in linea, utilizzando tutte cassette RDX da 1TB e potendo gestire una capacità fuori linea illimitata.
QuikStation può essere utilizzato in configurazione iSCSI target per singolo drive o in emulazione di una libreria a nastro classica. Questo permette di incrementare in modo sensibile le opzioni di salvataggio , archiviazione , trasporto e ripristino dati .
“La possibilità di leggere o scrivere simultaneamente da più drive RDX del QuikStation in modalità iSCSI significa che si possono eseguire backup e ripristino dei dati in modo molto rapido” è il commento di Randy Kerns, analista della società Evaluator Group.QuikStation RDX può anche essere usato per le applicazioni meno tradizionali quali l’esecuzione di copie di “snapshot” del sistema , lo scambio di dati tra uffici remoti ed una copia dei supporti di importanza vitale prima che arrivino i dati dal Cloud.
Le soluzioni Network Attacched Storage (NAS) vengono prodotte in differenti configurazioni e tipologie di prodotto.
QuikStation con le sue connessioni LAN fornisce attraverso la rete le sue funzionalità permettendo l’accesso a molti utenti e con diversi sistemi operativi, facilitando il backup centralizzato e la gestione da parte del personale.
Anche in ambienti misti, in parte rivolti al Cloud ed in parte allo storage locale, QuikStation rappresenta un’ottima soluzione per il salvataggio e la disponibilità dei dati, anche per far fronte ad eventuali problemi che si verifichino nel Cloud.
Le imprese devono prendere molte decisioni, una di queste è la scelta di un corretto sistema di protezione dei dati. Poiché la quantità di dati da memorizzare e la loro fruibilità varia per ogni azienda in base a vari fattori, le soluzioni ad unità multiple ed utilizzabili in più configurazioni possibili sono un valido investimento ed un’opzione irrinunciabile.
Le piccole aziende devono porre molta attenzione nella scelta di un produttore specializzato in soluzioni per il mercato PMI, che possa fornire una serie di prodotti e servizi affidabili, flessibili e convenienti.
Active Solution & Systems suggerisce le soluzioni di Tandberg Data, in particolare QuikStation RDX che considera la giusta scelta per l’azienda che vuole crescere in sicurezza.
Active Solution & Systems
Fondata nel 1993, Active Solution & Systems S.r.l. ha sviluppato una vasta esperienza nell’area delle soluzioni di memorizzazione e della sicurezza di grandi volumi di dati , più propriamente in ambito STORAGE AREA NETWORK, DIRECT ATTACHED STORAGE, NETWORK ATTACHED STORAGE , iSCSI SAN , TAPE AUTOMATION BACKUP e DISK BACKUP ed è in grado di progettare e fornire le soluzioni più avanzate nell’ambito delle rispettive tecnologie. L’intera gamma delle apparecchiature che compongono l’offerta di Active Solution è stata studiata per incontrare le esigenze più evolute di tutti gli utenti che operano in questi ambienti. Active Solution annovera tra i suoi vendor aziende leader nei rispettivi settori, riconosciute a livello internazionale.
Per maggiori informazioni:www.active.it
TANDBERG DATA
Tandberg Data, è leader mondiale di soluzioni per la protezione dei dati per le piccole e medie imprese. La sua ampia offerta a costi competitivi di prodotti e servizi di storage, include le migliori soluzioni di storage basate su disco, su nastro, librerie e supporti, dischi rimovibili e software per il backup, la deduplicazione, l’archiviazione e il disaster recovery. Queste soluzioni sono proposte al mercato globale attraverso un qualificato canale di rivenditori, distributori e importanti produttori di Server OEM. Tutti i prodotti Tandberg Data sono coperti da un servizio e da una rete di supporto al livello mondiale.
www.tandbergdata.com
Missioni all’estero: contributi alle Pmi lombarde
La Camera di Commercio di Bergamo informa che anche per il 2010 le Camere di Commercio lombarde e la Regione Lombardia hanno lanciato una serie di azioni congiunte per sostenere la competitività delle aziende lombarde attraverso l’assegnazione di voucher alle imprese per la partecipazione in forma aggregata a missioni imprenditoriali all’estero.
Il voucher erogato all’impresa sostiene la partecipazione a missioni economiche all’estero nel periodo 1 febbraio 2010 – 1 febbraio 2011 presso determinati soggetti attuatori.
Possono usufruire del voucher le micro, piccole e medie imprese, iscritte al Registro Imprese, attive e in regola con il versamento del diritto annuale.
Il valore del voucher è determinato in base al Paese di destinazione della missione economica.
Il contributo, che non può in ogni caso superare il costo di partecipazione, copre i servizi fatturati dai soggetti attuatori e che, di norma, riguardano: informazione sul Paese, ricerca e selezione di partner locali, organizzazione di incontri d’affari, interpretariato e assistenza in loco. Il contributo non concorre alla copertura dei costi di viaggio, vitto ed alloggio.
Il calendario delle iniziative agevolabili è aggiornato con cadenza trimestrale e pubblicato sul sito www.lombardiapoint.it. Le domande possono essere presentate esclusivamente on line a partire dal 25 gennaio 2010 e possono essere inoltrate sino a 10 giorni prima dell’inizio della missione.
Il bando integrale può essere scaricato dal sito camerale.
Per informazioni: Sportello LombardiaPoint della Camera di Commercio di Bergamo – tel 035 4225.235 – email lombardiapoint.bergamo@bg.camcom.it
Pmi: Bando Aggregazioni 2010
Una grande opportunità per le pmi italiane, il bando aggregazioni 2010.
La Camera di Commercio di Bergamo comunica che lo scorso 21 dicembre è stato pubblicato su BURL n. 51 serie ordinaria il bando “Aggregazioni di imprese per progetti integrati di Internazionalizzazione” (decreto n. 13722).
Il bando mette a disposizione un totale di 3 milioni di Euro per la creazione di partnership di piccole e medie imprese, con la partecipazione di altri soggetti del sistema economico lombardo (associazioni di categoria, consorzi di imprese, Camere di Commercio lombarde) per la realizzazione di progetti articolati e coordinati di internazionalizzazione, finalizzati ad una più efficace e incisiva presenza delle imprese lombarde sui mercati esteri.
L’iniziativa è frutto della sinergia tra Regione e Camere di Commercio lombarde con il coordinamento di Unioncamere Lombardia nell’ambito dell’Accordo di Programma per la competitività del sistema economico lombardo.
Le domande, da presentare in modalità cartacea, potranno essere presentate secondo il seguente calendario:
- 15 gennaio – 15 marzo 2010, per progetti con inizio compreso tra gennaio e agosto
- 1 giugno – 30 giugno 2010, per progetti con inizio compreso tra giugno e dicembre
Per informazioni: lombardiapoint.bergamo@bg.camcom.it
In crescita le imprese agricole “in rosa”, ma molte difficoltà frenano

In crescita le imprese agricole “in rosa”, ma molte difficoltà frenano
In occasione della consegna del “Premio De@Terra”, la Cia e l’associazione Donne in Campo evidenziano l’importanza dell’ imprenditoria femminile. Tuttavia, diversi problemi impediscono un’azione realmente efficace. Nonostante ciò e la crisi che sta attraversando il settore primario, le agricoltrici non demordono e si battono per l’affermazione sul mercato.
L’ agricoltura italiana parla sempre più al femminile. Negli ultimi dieci anni le imprese condotte da donne sono aumentate in maniera costante e sono attualmente oltre 260, rappresentando circa il 30 per cento del totale. In pratica, un’azienda su tre.
Un trend, nonostante le difficoltà del settore primario, in crescita. Sono imprenditrici competitive, attente all’evoluzione del mercato, alla qualità e pronte ad ampliare le proprie superfici, anche se vanno superati i molti problemi che attualmente impediscono all’imprenditoria “in rosa” di svilupparsi e affermarsi in maniera adeguata. E’ quanto sottolineato oggi dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori e dall’associazione Donne in Campo in occasione della consegna a Roma, presso la Sala Cavour del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, del “Premio De@Terra”, quest’anno dal tema “Donne rurali al centro dell’ innovazione“.
Un premio che è rivolto a donne la cui storia imprenditoriale è stata caratterizzata dalla creatività e dall’originalità di idea di impresa, dalla volontà e dalla capacità di mettere sul mercato prodotti di alta qualità, tipici e salubri, dalla realizzazione di attività multifunzionali della propria impresa, dalla commercializzazione; dal rispetto e dalla valorizzazione dell’ambiente, dall’utilizzo degli strumenti multimediali, da un apporto significativo alla crescita economica, sociale e culturale delle aree rurali (associazionismo, servizi).
Tra le encomiate del “Premio De@Terra”, in rappresentanza dell’associazione Donne in Campo, Roberta Maccioni, dell’azienda agricola “Antico Colle Fiorito” di Lamporecchio (Pistoia).
Secondo Cia e Donne in Campo, le conduzioni “femminili”, nell’ultimo decennio, si sono ridotte di 1.000 unità nelle aziende inferiori ai 5 ettari, mentre sono cresciute di 14 mila unità (più 16,4 per cento) in quelle di maggiori dimensioni. E si riscontra un aumento (8 mila unità) sia nella conduzione diretta che in quella con salariati (7 mila unità).
Le donne conduttrici -rilevano Cia e Donne in Campo- non solo non sono diminuite, bensì hanno anche aumentato l’impegno dedicato all’azienda nell’ambito di una ristrutturazione e riconversione delle loro unità produttive, quale risposta alla competizione con il mercato agroalimentare nazionale ed internazionale che pone condizioni sempre più onerose per il conseguimento di un giusto reddito.
Rispetto a dieci anni fa, è generalmente migliorato, secondo Cia e Donne in Campo, il livello di istruzione delle donne imprenditrici agricole con un considerevole calo dei capi azienda senza alcun titolo o con sola licenza elementare, a fronte di un consistente incremento di quelli laureati o con licenza media o superiore. A livello assoluto, le donne capo azienda laureate sono passate da 15 a 35 mila, con un incremento di ben 20 mila unità rispetto all’aumento di soli 6 mila laureati fra i capi azienda uomini.
La presenza delle donne in agricoltura è inferiore solo al settore del commercio, dove si supera il 32,5 per cento, mentre vengono doppiate abbondantemente sia l’attività manifatturiera (con il 10,6 per cento) che quella dei servizi (poco meno del 10 per cento).
Secondo Cia e Donne in Campo, la maggior parte delle imprese agricole condotte da donne si trova nel Mezzogiorno (44 per cento del totale), seguono le regioni del Nord (32 per cento) e quelle del Centro (24 per cento).
Le aziende agricole “rosa”, secondo Cia e Donne in Campo, salgono in modo importante specialmente in attività innovative, come ad esempio nell’agriturismo, le cui imprese per il 35 per cento del totale sono condotte da imprenditrici. Crescite significative si sono registrate negli ultimi anni anche nel settore biologico, nelle produzioni di “nicchia” Dop e Igp, nell’ortofrutta e nella vitivinicoltura.
Donne, dunque, sempre più decise e protagoniste della vicenda agricola italiana. Donne che guardano all’impresa con sempre maggiore attenzione, che puntano con caparbietà sulla qualità e sulla tipicità dei prodotti legati al territorio, sulla difesa della biodiversità. Insomma, vere imprenditrici che operano con la dovuta incisività per una competitività reale sui mercati nazionali e mondiali, che fanno dell’innovazione uno strumento indispensabile per crescere e svilupparsi. Un’azione propulsiva che, tuttavia, fa i conti con le non poche difficoltà e con una situazione agricola molto complessa che fiacca le energie imprenditoriali e provoca problemi ed intralci di ogni genere. Basti pensare alla crescita dei costi e al crollo dei prezzi agricoli praticati sui campi.
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