PMI e credito. Banche Popolari e Confederazioni delle Pmi e dell’artigianato, insieme contro la crisi
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Banche Popolari e Confederazioni delle Pmi e dell’artigianato, insieme contro la crisi. Il Presidente Malavasi alla firma del protocollo d’intesa per sostenere protocollo d’intesa per sostenere le esigenze creditizie e di assistenza finanziaria delle imprese
È stato firmato oggi a Roma, nella sede dell’Assopopolari di piazza Venezia, un protocollo d’intesa per promuovere sul territorio, tra le banche del settore e le Confederazioni dell’Artigianato e delle Pmi, accordi operativi finalizzati a sostenere le esigenze creditizie e di assistenza finanziaria delle imprese.
Il protocollo è stato sottoscritto dal Presidente di Assopopolari Carlo Fratta Pasini, dal Presidente di CNA Ivan Malavasi, dal Presidente di Confartigianato Imprese Giorgio Natalino Guerrini e dal Presidente di Casartigiani Giacomo Basso. L’accordo va ad aggiungersi all’Avviso comune, sottoscritto il 3 agosto scorso dall’ABI, dal Ministro dell’Economia e dalle Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI, al quale le Banche Popolari hanno già aderito. In occasione della firma dell’intesa, il Presidente dell’Assopopolari e i vertici delle tre Confederazioni ne hanno sottolineato la valenza strategica, rilevando che le Banche Popolari hanno consolidato uno stretto legame con le imprese radicate sul territorio. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle banche popolari è destinato alle Pmi e che il 95 delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese.
Nel merito l’Accordo prevede che l’Assopopolari e le tre Confederazioni artigiane promuovano:
accordi operativi volti a introdurre elementi temporanei di flessibilità nella gestione dei rimborsi rateali dei crediti verso imprese “in bonis”, impegnate in processi di ricapitalizzazione, anche tramite la sospensione parziale o totale della rata di rimborso per un periodo dai 12 ai 18 mesi;
sostegno alle esigenze di cassa delle imprese e per la rinegoziazione delle loro esposizioni a breve;
sviluppo di forme di finanziamento dei nuovi investimenti che tengano conto, nei piani di rimborso, dei prevedibili profili temporali dei flussi di cassa derivanti dagli investimenti effettuati;
forme e modalità di assistenza e consulenza finanziaria congiunta, Banche Popolari a Associazione-Confidi, finalizzate all’ottimizzazione del profilo finanziario dell’impresa;
individuazione di prassi condivise nell’approccio e nella gestione dei casi di crisi aziendali;
fornitura dei prodotti e assistenza alle Associazioni e ai Confidi del sistema FEDART FIDI da parte delle strutture specializzate del Credito Popolare, in merito a specifici profili di operatività (factoring, leasing, recupero credito, back office).
In attuazione del protocollo, la cui durata è fissata fino al 31 dicembre 2010, prorogabile di anno in anno, le Parti hanno attivato un Tavolo di coordinamento nazionale per definire le linee di azione concreta ed il monitoraggio delle stesse. Saranno, poi, a livello locale le singole Banche del sistema del Credito Popolare e le strutture territoriali di CNA, CONFARTIGIANATO e CASARTIGIANI a rendere operative le linee guida del protocollo, nel rispetto della propria autonomia.
Interventi di garanzia per Investimenti e Liquidità

Dal 12 febbraio 2009 è possibile presentare a Fidi Toscana richiesta per ottenere garanzie sui finanziamenti concessi dagli Istituti di Credito sottoscrittori del Protocollo d’intesa “Emergenza Economia” con la Regione Toscana.
I finanziamenti, concessi in base ad una valutazione condotta separatamente dalla banca e da Fidi Toscana e regolati a tassi convenzionati e differenziati in base al merito creditizio dell’impresa, sono finalizzati alla copertura di “investimenti” o al soddisfacimento di “esigenze di liquidità”.
I primi comprendono:
- acquisto terreni (fino al 10% della spesa totale);
- acquisto o realizzazione di fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature;
- acquisto brevetti, licenze, know how o conoscenze tecniche non brevettate;
- servizi di consulenza o partecipazione a fiere;
- ricerca, sviluppo e innovazione.
I secondi comprendono:
- ristrutturazione finanziaria;
- reintegro di liquidità a fronte di investimenti già effettuati nell’ultimo triennio;
- rifinanziamento volto ad estinguere finanziamenti a medio e lungo termine già erogati;
- acquisto di scorte (per un importo non superiore al 20% del fatturato).
I finanziamenti sono assistiti da GARANZIA di Fidi Toscana
Per saperne di più: