Premio Fedeltà al Lavoro e del Progresso Economico

La Camera di Commercio di Potenza celebra domani, 9 maggio, alle ore 10.00, al Park Hotel di Potenza, la 27^ edizione del Premio Fedeltà al Lavoro e del Progresso Economico.
Si tratta di una tra le più longeve manifestazioni del sistema camerale, ideata a seguito di una circolare del Ministero dell’Industria del 1952 che consigliava “un’iniziativa che costituisca incentivo alle attività economiche e un premio agli sforzi individuali nel settore del lavoro e del progresso, soprattutto quando iniziative, capacità e lavoro diano concreti risultati sociali”.
Da qui l’idea del riconoscimento ufficiale che la Camera di Commercio di Potenza conferisce ad imprenditori e lavoratori dipendenti che si siano distinti per impegno, capacità, costanza e longevità sul territorio provinciale.
Il premio Fedeltà al Lavoro consiste in una medaglia d’oro del conio camerale con relativo attestato e verrà assegnato a dipendenti del settore commercio, artigianato, agricoltura, industria, servizi. Riconoscimenti speciali a chi si è distinto per meriti eccezionali di rendimento e operosità e a lavoratori con almeno 20 anni di servizio alle dipendenze di strutture non svolgenti attività di tipo imprenditoriale (ad esempio le Associazioni).
La sezione Progresso Economico premia invece le imprese con non meno di 25 anni di ininterrotta e benemerita attività nei diversi comparti produttivi. Premi speciali andranno alle imprese che, benché meno longeve, hanno mostrato particolari meriti organizzativi, a quelle che hanno mostrato proiezioni sui mercati nazionali ed internazionali o hanno aumentato la base dei posti di lavoro. Un riconoscimento speciale, infine, alle imprese con maggiore anzianità di iscrizione al Registro Imprese.
Camera di commercio di Potenza, Ufficio stampa, e-mail: ufficiostampacdc@email.it
Incontro sul deposito bilanci al Registro delle Imprese

Importante appuntamento ieri mattina presso la sede della Camera di Commercio di Terni dove si è tenuto un convegno relativo al deposito dei bilanci al Registro delle Imprese.
L’incontro, dedicato in particolare ad approfondire gli aspetti normativi e le novità inerenti tale adempimento, la Camera di commercio continua nell’intento di instaurare una sempre più costruttiva collaborazione con gli “addetti ai lavori”, in particolare commercialisti e consulenti del lavoro. Nell’affollata sala conferenze dopo il saluto iniziale del responsabile del Registro delle Imprese, Danilo Ferranti si sono susseguiti gli interventi dei funzionari del registro imprese Annalaura Valorosi e Oberdan Provvedi.
Sono state illustrate le novità derivanti dall’articolo 16 comma 12 della legge 2 del 28/01/2009, con il quale è stato abolito l’obbligo per le s.r.l di depositare insieme al bilancio, anche l’elenco dei soci. Si è cercato inoltre di chiarire dubbi circa l’utilizzo del programma informatico di compilazione, dedicando particolare attenzione a quelli che sono gli errori più frequenti.
I tecnici hanno poi affrontato le problematiche che riguardano i termini per l’approvazione e il deposito e le eventuali sanzioni amministrative. Sono intervenuti al seminario anche il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della provincia di Terni, Roberto Piersantini, e il Presidente dell’Ordine dei Consulenti Del Lavoro della provincia di Terni, Franco Lagomarsini. Entrambi hanno illustrato i punti di attenzione per l’utilizzo dei programmi per la compilazione delle pratiche anche alla luce della loro diretta esperienza. Attenzione particolare è stata rivolta all’utilizzo della posta elettronica certificata e ai software per la conversione in pdf/a.
In ultimo Carmelo Tutino, consulente Infocamere, ha fornito il supporto tecnico per indicare le procedure relative alla predisposizione dei files da allegare al bilancio, i quali dovranno essere in formato pdf/a, illustrando le modalità per la conversione. I numerosi interventi e quesiti posti dai partecipanti hanno mostrato l’effettivo interesse per questa tipologia di incontri che costituiscono una concreta opportunità per chiarire i dubbi che sorgono a chi praticamente si occupa degli adempimenti telematici.
Per informazioni è possibile telefonare al numero 0744489226 od inviare una e-mail all’indirizzo: registro.imprese@imprese.it
Workshop sul contratto di agenzia commerciale all’este

Le recenti evoluzioni della giurisprudenza hanno influito sulla disciplina del contratto di agenzia all’estero: alla luce di questo, il 12 maggio nella sala Nicolini della Camera di Commercio di Mantova si svolgerà, dalle 9,15 alle 13,00, un workshop dal titolo “Il contratto di agenzia commerciale all’estero: le conseguenze delle recenti evoluzioni giurisprudenziali“.
L’iniziativa, organizzata da Promoimpresa, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Mantova, si propone di analizzare le principali novità degli ultimi anni e le strategie utili per redigere un contratto internazionale di agenzia che rispetti e tuteli la normativa comunitaria.
Promoimpresa, Azienda Speciale della Camera di commercio di Mantova, e-mail: info@promoimpresaonline.it
2008: Le imprese toscane sono sempre più rosa
Filed under: Dalle Regioni, Imprenditoria femminile, Rapporti sulle imprese

Continua la crescita delle aziende guidate dalle donne e si amplia la comunità imprenditoriale straniera
E’ una Toscana sempre più rosa quella del 2008 grazie all’aumento del numero di imprese femminili. Dai dati elaborati dall’Osservatorio sulle Imprese Femminili di Unioncamere Toscana, in collaborazione con Regione Toscana, su dati forniti da Infocamere-Stockview relativi al Registro Imprese delle Camere di Commercio, è emerso che le imprese guidate dalle donne sono 97.366 pari al 23,4% del totale delle imprese (415.248).
L’analisi ha evidenziato una performance positiva del +0,3% da parte delle imprese in rosa, leggermente superiore anche al dato medio italiano (+0,2%). Dal confronto con le altre regioni benchmark la Toscana evidenzia inoltre una crescita imprenditoriale leggermente migliore rispetto a quella del Piemonte e del Veneto (+0,1%) ma sottotono rispetto a Lombardia, Emilia Romagna e Marche (tutte con un +0,6% ciascuna).
In una classifica provinciale il primato spetta alla provincia di Grosseto dove si registra il più elevato tasso di femminilizzazione con un 28,9% di imprese a maggioranza femminile, a seguire le province di Livorno con un 27,1% e Massa Carrara con un 25,3%. La provincia di Prato, con un’incidenza femminile del 23,4% sul totale, ha mostrato la variazione più elevata nel quinquennio 2003-2008 (+2,4%), seguita da Firenze con una incidenza femminile del 21,6% sul totale ed un +1,4% dal 2003.
Dall’analisi emerge inoltre quanto nel 2008 le imprenditrici toscane ricoprano maggiormente ruoli apicali, come quello di amministratrice (+0,9%), mentre diminuisce la consistenza del numero di socie (-3,2%) e delle titolari di azienda (-0,2%). Per quanto concerne le forme giuridiche nel 2008 il numero di imprese femminili costituite in forma societaria è cresciuto dello 0,9% , pari a +330 unità. In forte sviluppo sono le imprese di capitale (+5,8%) mentre sono in diminuzione le società di persone (-1,6%).
A trainare la crescita delle imprese rosa in Toscana sono state la città di Prato con un +3,5%, Firenze e Livorno rispettivamente con un +1,3% e +1,2% mentre hanno registrato un variazione decisamente negativa le provincie di Grosseto con -2,8%, Pistoia -1,9% e Siena con un -1,0%. Restano stabili senza far registrare grossi incrementi Lucca, Pisa, Arezzo.
Entrando nello specifico dell’analisi le imprese guidate da donne sono sensibilmente cresciute nei settori costruzioni (+6,2%), ugualmente positiva è stata anche l’evoluzione delle attività immobiliari, noleggio, informatica e ricerca che hanno visto le imprese “rosa” aumentare del 3,3%, superando la performance delle imprese non femminili (+1,5).
Rispetto al 2007 sono aumentate le imprese rosa nel settore degli alberghi e ristoranti (+1,6%) e di 85 unità sono aumentate anche le imprese dedite agli altri servizi pubblici, sociali e personali mentre le attività commerciali continuano a non attirare più né le imprenditrici (in un anno -370 aziende, -1,3%), né gli imprenditori (-1.009 imprese, -1,3%). Si contrae la presenza femminile anche nei settori dell’agricoltura (-192 imprese, -1,3%) e del manifatturiero (-80 imprese, -0,6%), ma la dinamica negativa di questi due settori risulta più attenuata rispetto a quanto avviene in ambito maschile dove si registrano forti contrazioni (-1,9% agricoltura e -1,8% manifatturiero).
Più dettagliatamente il settore manifatturiero evidenzia anche nel 2008 una significativa diminuzione di imprese femminili del comparto della moda: si è registrata una forte flessione delle imprese tessili (-159, -7,2%), una più contenuta diminuzione di quelle del cuoio-calzature (-16, -0,8%), mentre sul versante delle confezioni si è registrato un incremento di 62 aziende (+2,2%). Rallenta la crescita del numero di imprese “rosa” nel settore alimentare, che passa dal +3,3% nel 2007 al +1,1% nel 2008 (+18 unità).
L’imprenditoria femminile toscana è anche straniera, cresce infatti il numero delle imprenditrici extracomunitarie (+6,4%) congiuntamente a quello delle comunitarie che sono cresciute del 4,7%. Dall’analisi per nazionalità emerge che la crescita è stata trainata dalla forte dinamica delle imprenditrici romene (+20,8%) e in seconda battuta dalle polacche (+6,6%). Per quanto concerne le imprenditrici extracomunitarie particolarmente significativa è stata la dinamica delle cinesi (+10,5%). In aumento anche le imprenditrici provenienti dal Marocco (+18,2%) e dall’Albania (+17,0%), in particolare nei settori del commercio e delle attività immobiliari, noleggio e informatica per quanto riguarda le marocchine e nei settori delle costruzioni e del turismo per le albanesi.
