Missione Imprenditoriale in Serbia

Missione Imprenditoriale in Serbia
01/04 dicembre 2009
Promofirenze, membro di Enterprise Europe Network, in collaborazione con Aries e Unioncamere, organizza una missione commerciale in Serbia dal 01 al 04 dicembre 2009. La missione ha l’obiettivo di presentare alle aziende partecipanti le opportunità offerte dal mercato e di organizzare incontri b2b mirati.
DOVE: Prima tappa a Belgrado e seconda tappa identificata sulla base del settore merceologico : Novi Sad (la capitale della Provincia Autonoma della Vojvodina) o Kragujevac (zona dell’insediamento della Fiat).
Programma
1 dicembre: Partenza dall’Italia per Belgrado
2 dicembre: Seminario tecnico e Incontri b2b a Belgrado
3 dicembre: trasferimento a Novi Sad o Kragujevac e incontri b2b – rientro a Belgrado
4 dicembre: Rientro in Italia
I SETTORI INTERESSATI: agricoltura (joint venture per lavorazione di frutta, verdura e trasformazioni carne, ricambistica per macchinari agricoli), automobilistico (subforniture, componentistica e pezzi di ricambio), packaging e grafica (macchinari per l’imballaggio/tipografia e prodotti finiti), metalmeccanico (lavorazione per conto terzi e subfornitura), ICT (programmi, software house).
MODALITÀ OPERATIVE: La missione prevede la realizzazione di una pre-verifica di mercato per le aziende aderenti, ed in caso positivo l’organizzazione di visite ad aziende e di un’agenda d’incontri personalizzata con imprese locali, ritagliata sulla base dell’esigenze delle imprese partecipanti.
COSTI
La quota di partecipazione per azienda Euro 400,00 (IVA esclusa ex-art 7) comprende:
servizio di informazioni preliminari sul Paese;
ricerca e selezione dei partner locali;
organizzazione di agende personalizzate di incontri tra aziende;
assistenza di personale specializzato;
trasferimenti di gruppo da e per aeroporto.
Per le aziende che lo richiedono, verrà proposto un pacchetto volo/hotel, i cui costi saranno in seguito comunicati unitamente alle spese del servizio di interpretariato.
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Se interessati, vi preghiamo di inviare Scheda di Interessenon impegnativa via fax 055 2671404 entro il 1 settembre 2009
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I dirigenti della PA veneta promuovono Brunetta

I dirigenti della PA veneta promuovono Brunetta. Ma per realizzare maggiore efficienza serve più formazione. Lo dice un’indagine di CUOA PA.
L’indagine realizzata nel corso della seconda edizione del Master in Gestione Integrata nelle PA della Fondazione CUOA è stata realizzata su funzionari e dirigenti del Veneto. In particolare, il 67% degli intervistati ritiene corretta la scelta di imporre la massima trasparenza a tutto il processo di valutazione, tramite il superamento della privacy e la pubblicazione di obiettivi, metodologie ed esiti dell’attività sul sito internet dell’ente.
Lo strumento delle sanzioni è ritenuto valido da quasi il 70% degli intervistati.L’aumento delle sanzioni disciplinari porterà a potenziare il livello di efficienza degli uffici pubblici, secondo il 28%, e servirà a contrastare i fenomeni di scarsa produttività e di assenteismo nel pubblico impiego, 39%.I manager pubblici danno i voti al Decreto Brunetta.
L’indagine realizzata nelcorso della seconda edizione del Master in Gestione Integrata nelle PA della Fondazione CUOA è stata realizzata tramite la somministrazione di un questionario ai partecipanti dei diversi seminari realizzati.
I rispondenti, circa 100 funzionari e dirigenti del Veneto, promuovono a larga maggioranza il decreto attuativo della Legge Brunetta (L. 15/2009). In particolare, il 67% degli intervistati ritiene corretta la scelta di imporre la massima trasparenza a tutto il processo di valutazione, tramite il superamento delle disposizioni in materia di privacy e la pubblicazione di obiettivi, metodologie ed esiti dell’attività sul sito internet dell’ente, reputandolo “l’unico modo per garantire la presa di responsabilità dei dipendenti pubblici e coinvolgere i Cittadini nella valutazione della qualità del servizio”.
La privacy va, invece, rispettata secondo il 33% del campione che ritiene “serva un metodo di valutazione che non vada a discapito della privacy e permetta di dimostrare le eventuali difficoltà oggettive che hanno impedito il raggiungimento dei risultati”. Ma, secondo i dirigenti pubblici, perché la riforma abbia un impatto reale sull’efficienza della PA italiana, i manager devono essere dotati di strumenti avanzati per la gestione e l’organizzazione delle aree di competenza. E in questo senso la formazione assolve il ruolo di cardine su cui fondare l’intero processo di riforma. Tra le priorità della proposta didecreto attuativo della Legge, la metà, 50%, percepisce, infatti, come necessità di cambiamento più urgente proprio la valorizzazione delle competenze gestionali e della responsabilità dei dirigenti. Segue la valorizzazione della valutazione, 39%, e l’erogazione del trattamento accessorio ai dirigenti ripartiti per fasce, 8%. La valutazione dei dirigenti come strumento essenziale di sviluppo organizzativo è ritenuta necessaria dal 67% degli intervistati.
La maggioranza assoluta afferma che “che ad oggi manca un sistema stabile di indicazioni sulla valutazione” e ritiene “utile l’istituzione di un’Autorità centrale, che emani le linee guida e consenta di evitare che ciascunoinventi il proprio modello”. Il 33% dei rispondenti, invece, ritiene che non sianecessario e produttivo imporre un sistema di valutazione sganciato dalle caratteristiche delle singole organizzazioni e che coinvolga nuovi strumenti enuovi soggetti.La quasi totalità degli intervistati, 94%, giudica, infine, corretto che ai dirigentivenga assegnata la responsabilità nella gestione delle risorse umane enell’attribuzione dei trattamenti economici accessori. Più frammentata, invece,l’opinione relativa al sistema delle sanzioni. Un sistema più rigoroso di responsabilità dei dipendenti pubblici e l’aumento delle sanzioni disciplinari porterà a potenziare il livello di efficienza degli uffici pubblici, secondo il 28%. Servirà a contrastare i fenomeni di scarsa produttività e di assenteismo nel pubblico impiego, 39%, mentre per il 33% maggiori responsabilità e più sanzioni non porteranno a cambiamenti significativi.
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Per le Pmi corsi di formazione gratuiti a Firenze

Corsi gratuiti per le aziende di Firenze
Polimoda Srl organizza a settembre due corsi di formazione finanziati dal Fondo Sociale Europero per le aziende della Provincia di Firenze.
Polimoda Srl organizza due corsi formativi interaziendali riservati alle aziende che operano nella Provincia di Firenze, completamente gratuiti per i partecipanti grazie al finanziamento da parte degli enti pubblici e del Fondo Sociale Europeo. Un’opportunità concreta per tutte le aziende che considerano la formazione una leva fondamentale nel raggiungimento del vantaggio competitivo.
“Forma e Informa”, il primo titolo proposto, riguarda l’ambito delle risorse umane e sviluppa tematiche quali salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, formazione aziendale e attività di coaching, per un totale di 48 ore. Il corso è rivolto a responsabili e/o addetti alla gestione delle risorse umane, con l’obiettivo di acquisire competenze e strumenti per pianificare un’attività formativa ad hoc applicando le principali metodologie per la rilevazione del fabbisogno formativo.
“Mode di Moda” affronta invece i temi della moda e delle tendenze e, attraverso un percorso di 40 ore, tratta di materiali innovativi e di ricerca tendenze e fornisce le basi sulla salute e la sicurezza sul lavoro per le aziende del comparto. I destinatari operano nelle aziende tessili e di abbigliamento negli ambiti design, tendenze, sviluppo prodotto, interessati alla ricerca e all’analisi delle nuove tendenze moda attraverso lo studio dei metodi più innovativi nell’impiego di tessuti e materiali.
Entrambi i corsi avranno inizio nella seconda metà di settembre, con frequenza di un pomeriggio alla settimana, presso il Castello dell’Acciaiolo a Scandicci. Al termine dei corsi verrà rilasciato l’attestato della Provincia di Firenze e del Fondo Sociale Europeo e l’attesato di frequenza da parte di Polimoda Srl.
La scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è prevista per il prossimo 7 Settembre 2009. Per maggiori informazioni, telefonare al 055 7399681 o scrivere a artonil@polimoda.com .
Polimoda Srl nasce nel 2002 come spin-off dell’omonimo istituto con l’obiettivo di offrire attività di consulenza e formazione alle aziende del comparto moda. Il presidente è Santo Versace e i soci, oltre all’Istituto Polimoda, sono attualmente 34 prestigiose aziende di settore.
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Opportunità per le aziende delle macchine utensili

Opportunità per le aziende delle macchine utensili
Si terrà quest’anno a Milano, dal 5 al 10 ottobre, EMO 2009, la più importante fiera internazionale delle macchine utensili, vetrina mondiale dell’ innovazione tecnologica e punto di riferimento per i principali operatori dell’ industria manifatturiera. Per incoraggiare la partecipazione delle aziende torinesi alla fiera, nonostante il difficile momento congiunturale, la Camera di Commercio di Torino mette a disposizione un sostegno finanziario pari a un massimo di 2.500 euro per impresa: tale importo sarà destinato alla copertura del 50% delle spese di partecipazione e allestimento.
Possono accedere al contributo le PMI con meno di 100 dipendenti e con fatturato 2008 non superiore a 20 milioni di euro, aventi sede legale o un’unità locale nella provincia di Torino e iscritte al registro imprese della Camera di Commercio. Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre venerdì 21 settembre 2009. Per informazioni: www.to.camcom.it/emomilano2009
EMO, nato nel 1975 e promosso da CECIMO, Comitato Europeo di Cooperazione tra Industrie della Macchina Utensile, è un appuntamento biennale ospitato alternativamente ad Hannover e Milano. Nell’ultima edizione milanese, risalente al 2003, sono stati 1.648 gli espositori, 400 i giornalisti accreditati, oltre 155.000 i visitatori, provenienti da più di 100 paesi. Già 1300 gli espositori previsti per questa nuova edizione italiana, che avrà a disposizione uno spazio di oltre 100.000 metri quadri.
Il settore delle macchine utensili è molto ampio e diversificato: comprende, infatti, le macchine per saldatura, gli impianti di automazione industriale, l’assemblaggio di utensili, parti e componenti fino ai sistemi di controllo qualità e tutela ambientale. A fine 2008 le localizzazioni di impresa (sedi + unità locali) che producono macchine utensili, risultavano 850 in Piemonte, di cui 75 di sola fabbricazione di macchine utensili per la metallurgia, presenti per la maggior parte (l’83%) nella provincia di Torino. Le esportazioni regionali di macchine utensili nel 2008 sono ammontate a quasi 783 milioni di euro con un calo del 2,2% nei confronti dell’anno precedente. La principale area di destinazione è la Ue 27 (il 51%), seguita dall’Asia (il 20,5%).
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