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2008: Le imprese toscane sono sempre più rosa

Continua la crescita delle aziende guidate dalle donne e si amplia la comunità imprenditoriale straniera

 

E’ una Toscana sempre più rosa quella del 2008 grazie all’aumento del numero di imprese femminili. Dai dati elaborati dall’Osservatorio sulle Imprese Femminili di Unioncamere Toscana, in collaborazione con Regione Toscana, su dati forniti da Infocamere-Stockview relativi al Registro Imprese delle Camere di Commercio, è emerso che le imprese guidate dalle donne sono 97.366 pari al 23,4% del totale delle imprese (415.248).

L’analisi ha evidenziato una performance positiva del +0,3% da parte delle imprese in rosa, leggermente superiore anche al dato medio italiano (+0,2%). Dal confronto con le altre regioni benchmark la Toscana evidenzia inoltre una crescita imprenditoriale leggermente migliore rispetto a quella del Piemonte e del Veneto (+0,1%) ma sottotono rispetto a Lombardia, Emilia Romagna e Marche (tutte con un +0,6% ciascuna).

In una classifica provinciale il primato spetta alla provincia di Grosseto dove si registra il più elevato tasso di femminilizzazione con un 28,9% di imprese a maggioranza femminile, a seguire le province di Livorno con un 27,1% e Massa Carrara con un 25,3%. La provincia di Prato, con un’incidenza femminile del 23,4% sul totale, ha mostrato la variazione più elevata nel quinquennio 2003-2008 (+2,4%), seguita da Firenze con una incidenza femminile del 21,6% sul totale ed un +1,4% dal 2003.

Dall’analisi emerge inoltre quanto nel 2008 le imprenditrici toscane ricoprano maggiormente ruoli apicali, come quello di amministratrice (+0,9%), mentre diminuisce la consistenza del numero di socie (-3,2%) e delle titolari di azienda (-0,2%). Per quanto concerne le forme giuridiche nel 2008 il numero di imprese femminili costituite in forma societaria è cresciuto dello 0,9% , pari a +330 unità. In forte sviluppo sono le imprese di capitale (+5,8%) mentre sono in diminuzione le società di persone (-1,6%).

A trainare la crescita delle imprese rosa in Toscana sono state la città di Prato con un +3,5%, Firenze e Livorno rispettivamente con un +1,3% e +1,2% mentre hanno registrato un variazione decisamente negativa le provincie di Grosseto con -2,8%, Pistoia -1,9% e Siena con un -1,0%. Restano stabili senza far registrare grossi incrementi Lucca, Pisa, Arezzo.

Entrando nello specifico dell’analisi le imprese guidate da donne sono sensibilmente cresciute nei settori costruzioni (+6,2%), ugualmente positiva è stata anche l’evoluzione delle attività immobiliari, noleggio, informatica e ricerca che hanno visto le imprese “rosa” aumentare del 3,3%, superando la performance delle imprese non femminili (+1,5).

Rispetto al 2007 sono aumentate le imprese rosa nel settore degli alberghi e ristoranti (+1,6%) e di 85 unità sono aumentate anche le imprese dedite agli altri servizi pubblici, sociali e personali mentre le attività commerciali continuano a non attirare più né le imprenditrici (in un anno -370 aziende, -1,3%), né gli imprenditori (-1.009 imprese, -1,3%). Si contrae la presenza femminile anche nei settori dell’agricoltura (-192 imprese, -1,3%) e del manifatturiero (-80 imprese, -0,6%), ma la dinamica negativa di questi due settori risulta più attenuata rispetto a quanto avviene in ambito maschile dove si registrano forti contrazioni (-1,9% agricoltura e -1,8% manifatturiero).

Più dettagliatamente il settore manifatturiero evidenzia anche nel 2008 una significativa diminuzione di imprese femminili del comparto della moda: si è registrata una forte flessione delle imprese tessili (-159, -7,2%), una più contenuta diminuzione di quelle del cuoio-calzature (-16, -0,8%), mentre sul versante delle confezioni si è registrato un incremento di 62 aziende (+2,2%). Rallenta la crescita del numero di imprese “rosa” nel settore alimentare, che passa dal +3,3% nel 2007 al +1,1% nel 2008 (+18 unità).

L’imprenditoria femminile toscana è anche straniera, cresce infatti il numero delle imprenditrici extracomunitarie (+6,4%) congiuntamente a quello delle comunitarie che sono cresciute del 4,7%. Dall’analisi per nazionalità emerge che la crescita è stata trainata dalla forte dinamica delle imprenditrici romene (+20,8%) e in seconda battuta dalle polacche (+6,6%). Per quanto concerne le imprenditrici extracomunitarie particolarmente significativa è stata la dinamica delle cinesi (+10,5%). In aumento anche le imprenditrici provenienti dal Marocco (+18,2%) e dall’Albania (+17,0%), in particolare nei settori del commercio e delle attività immobiliari, noleggio e informatica per quanto riguarda le marocchine e nei settori delle costruzioni e del turismo per le albanesi.


Porte aperte da Fujitsu Services

April 28, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Servizi, aziende, imprese 

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Porte aperte da Fujitsu Services per scoprire tutte le ultime novità tecnologiche per il Retail.

Al via una serie di open days presso la sede di Agrate Brianza per presentare le soluzioni più innovative per la gestione efficiente di front e backoffice e per migliorare la customer experience.

Milano, 28 Aprile 2009 – Fujitsu Services, una delle società di servizi IT leader in Europa, organizza a partire dal 15 maggio una serie di open days per presentare la propria offerta di servizi tecnologici per il punto vendita, mettendola in mostra presso la propria sede di Agrate Brianza.

Strumenti multimediali di interazione con la clientela, efficace gestione della loyalty, nuove modalità di gestione del back office, soluzioni per l’area checkout: questo ed altro all’interno di queste giornate dedicate a Retailer e operatori della GDO, durante le quali sarà possibile comprendere come le tecnologie possano rendere unica e stimolante l’esperienza d’acquisto e portare immediati benefici ai Retailer in termini di incremento delle vendite e di miglioramento dell’efficienza.

Tra le varie proposte saranno operative anche le ultime soluzioni che Fujitsu Services offre ai propri clienti grazie ad una serie di partnership stipulate con prestigiose aziende della comunicazione in store e del settore RFID, come la radio in store – frutto della partnership con Box Communication – e le nuove applicazioni del magicmirror™, lo “specchio magico” prodotto da The Big Space e distribuito da Fujitsu Services per l’Italia che consente al cliente di ottenere informazioni sul brand e sui prodotti indossati solo avvicinando il capo allo specchio.

Nell’ambito di queste giornate sarà possibile inoltre seguire dei workshop sezioni personalizzate per confrontarsi sulle effettive esigenze dei singoli comparti della grande distribuzione e del commercio.

“Gli operatori della media e grande distribuzione sono costantemente alla ricerca di applicazioni innovative per stupire e coinvolgere la propria clientela e che rappresentino un investimento perseguibile e dal ROI certo – spiega Denis Nalon, marketing manager di Fujitsu Services Italia, che continua affermando – Per questo abbiamo voluto organizzare queste giornate, per mettere la nostra competenza trentennale in ambito Retail a disposizione di chi crede che la chiave del successo e della competitività sia nell’accuratezza del servizio al cliente”

Gli open days si terranno presso la sede di Fujitsu Services ad Agrate Brianza (Centro Direzionale Colleoni – Palazzo Andromeda, 3 – Via Paracelso, 20) . Per confermare la partecipazione o per richiedere chiarimenti è possibile contattare direttamente Denis Nalon al seguente indirizzo email: denis.nalon@it.fujitsu.com


Quando in Lombardia il legname viene dal Nilo

April 27, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Studi 

In Lombardia i titolari di impresa che lavorano nel settore del legno, di provenienza extracomunitaria, sono cresciuti del 22,9% in cinque anni, quattro volte di più rispetto a quanto accade in Italia (+5,6%). I titolari extracomunitari del settore dell’ industria del legno in Lombardia sono prevalentemente egiziani (20,7%). E tra le province specializzate nel legno arredo, la Brianza ha la più elevata concentrazione di imprese attive nell’industria del legno, fabbricazione e commercio di mobili con 9,5 imprese per Kmq, tre volte e mezzo di più di Milano (2,7 imprese per Kmq), segue Como con 1,7 imprese per Kmq e Treviso (1,3 per Kmq). E le giornate dedicate al mobile e al design generano in Lombardia solo per turismo e artigianato di servizio quasi 300 milioni di Euro, vale a dire 56 milioni al giorno. E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza. “Il mobile e il design – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – sono simboli ed eccellenze della Brianza, di Milano e della Lombardia. L’evento internazionale del salone rappresenta, oggi più che mai, un’occasione in più sulla strada del superamento della crisi che passa per la qualità, e cioè sulla capacità di innovare, di essere globali e di puntare sulla formazione.”


LEGISLAZIONE DOGANALE COMUNITARIA E NUOVO CODICE DOGANALE

April 21, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Libri 

DANILO DESIDERIO E MAURO GIFFONI

AUTORI DEL NUOVO VOLUME

“LEGISLAZIONE DOGANALE COMUNITARIA E NUOVO CODICE DOGANALE”

EDITO DALLA CASA EDITRICE G. GIAPPICHELLI

I due autori, esperti del settore, commentano le novità introdotte a seguito dell’imponente modifica della regolamentazione doganale comunitaria avviata dalla Commissione Europea il 30 novembre 2005 con il documento COM (2005) 608 definitivo e culminata nell’adozione del Reg. (CE) n. 450/2008 (Codice Doganale Comunitario “Aggiornato”).

Prefazione del libro di Jean Michael Grave, capo unità legislazione generale e applicazione uniforme del diritto comunitario presso la Direzione Generale della Fiscalità e dell’Unione doganale, Commissione europea

Roma, aprile 2009 – Il volume, curato dal Centro Studi e Servizi del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, edito dalla casa editrice Giappichelli, dal titolo “Legislazione doganale comunitaria e nuovo codice doganale” affronta una tematica complessa e di grande attualità: le modifiche alla legislazione doganale comunitaria a seguito dell’adozione del Regolamento (CE) n. 450/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 che istituisce il nuovo Codice doganale comunitario cd. “aggiornato” o “modernizzato”.

Gli obiettivi che la riforma si propone sono molteplici: da un lato l’ammodernamento del quadro giuridico entro il quale si svolgono i traffici internazionali, dall’altro la semplificazione e la razionalizzazione delle procedure doganali al fine del rilancio della competitività delle imprese europee, rafforzando allo stesso tempo i livelli di sicurezza all’interno della Comunità.

A seguito del notevole incremento degli episodi di matrice terroristica a livello mondiale, i Paesi di tutto il mondo avvertono infatti la necessità di introdurre misure specifiche di protezione dei propri cittadini contro i rischi di attentato alla loro sicurezza e salute. In questo contesto vengono a maturare istituti-chiave del nuovo Codice, quali le dichiarazioni di pre-arrivo e pre-partenza o lo status di Operatore Economico Autorizzato (AEO), strumenti la cui introduzione è anticipata a partire dal 2005 da una serie di Regolamenti comunitari intesi a scongiurare il pericolo che le spedizioni internazionali di merci vengano utilizzate per far entrare od uscire dalla Comunità sostanze, ordigni o materiali in grado di arrecare danni all’umanità.

Commenta Danilo Desiderio: “La massiccia utilizzazione delle tecnologie dell’informazione e l’adozione di metodi più efficaci di lavoro tra dogane ed imprese sono alcune tra le principali novità introdotte dalla nuova normativa. Ciò, si spera, dovrebbe favorire una de-burocratizzazione del settore, ribaltando i paradigmi relazionali che hanno fino ad oggi caratterizzato i rapporti dogana-impresa, fondandoli sempre più sul dialogo, la collaborazione ed il partenariato.”

Mauro Giffoni aggiunge: “Un altro tema centrale della riforma è inoltre quello della riduzione della frammentarietà e dispersione esistente fra gli organismi che intervengono in sede di controllo delle merci, esigenza particolarmente avvertita dagli operatori dei Paesi del sud Europa, che da tempo lamentano la fuga di traffici verso Stati membri meglio organizzati sotto questo profilo.”

A tale obiettivo mirano infatti gli strumenti dello “sportello unico doganale” e del “single window” (interfaccia unica), i quali prevedono, rispettivamente, il raccordo dell’azione di tutti gli enti di controllo sotto la regia di un coordinatore unico (le dogane) e la canalizzazione in un unico punto di entrata di tutti i flussi informativi e di dati relativi all’effettuazione di una transazione internazionale.

In ultimo, si assiste per la prima volta all’introduzione ed alla regolamentazione in un atto normativo comunitario del “rappresentante doganale”, figura all’interno della quale viene a confluire una serie assai eterogenea di soggetti che fino ad oggi hanno esercitato in Europa (a livello professionale e non) attività di intermediazione fra dogane ed imprese. Tale figura, sebbene non priva di ambiguità è probabile che getterà le basi, al pari di quanto avviene in altri Paesi del mondo, per una futura regolamentazione comunitaria di una figura professionale di agente doganale che funga da collante tra imprese e dogane, facilitando il loro dialogo.

Il lavoro raccoglie l’analisi e gli studi effettuati dagli autori su incarico del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali e della Rete paneuropea CONFIAD (Confederazione Internazionale degli Agenti Doganali), in circa cinque anni di monitoraggio della riforma del Codice.

Il libro “Legislazione doganale comunitaria e nuovo codice doganale” offre uno spunto di riflessione su una materia complessa, ancora in evoluzione, e si propone come strumento dal taglio pratico-operativo il quale, attraverso un attento confronto con la giurisprudenza della Corte di Giustizia, mira ad offrire un supporto a tutti coloro che si occupano di questioni doganali nelle sedi accademiche, di ricerca od istituzionali.

Note sugli autori

Danilo Desiderio, avvocato specializzato in diritto doganale e del commercio estero, è fondatore e titolare dello Studio Desiderio, che opera con una vocazione particolare alle problematiche di commercio internazionale che interessano aziende, agenzie governative, organizzazioni pubbliche e private, doganalisti ed altre categorie di professionisti attivi nel settore del commercio internazionale. Danilo Desiderio è autore di numerosi articoli apparsi sulla rivista “Il doganalista” e di diversi volumi, quali: “Controlli doganali e competitività economica”, “I depositi IVA e gli altri Regimi di deposito nell’UE” e ”Commercio Internazionale: le regole doganali, contrattuali e fiscali”. Ulteriori informazioni riguardo le attività dello studio sono reperibili sul sito www.ddcustomslaw.com

Mauro Giffoni, consulente doganale, ha iniziato la sua carriera nel 1996 con uno stage presso la Commissione europea, (D.G. TAXUD) per poi successivamente specializzarsi in ambito doganale, lavorando per varie imprese e società di consulenza, prima di fondare nel 1998 lo Studio Giffoni sprl, con sede a Bruxelles, che attualmente si occupa di assistere imprese ed associazioni nazionali e internazionali sulle problematiche doganali e di commercio estero. Mauro Giffoni insegna all’Ecole Supérieure des Sciences Fiscales (ESSF) dell’ICHEC a Bruxelles. Inoltre, è autore di vari articoli pubblicati nella rivista “Il doganalista” e sul sito del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali. Nel 1999, ha pubblicato con Massimo Giffoni, ex funzionario della Commissione europea, il libro “Diritto doganale dell’Unione europea e aspetti economici”. Ulteriori informazioni sono sul sito www.studiogiffoni.com.

Nota sul Centro studi e servizi del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali srl

Il Centro Studi e Servizi si occupa per conto del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali (CNSD), della gestione delle iniziative di studio e ricerca, nonché di formazione professionale degli iscritti all’Albo degli spedizionieri doganali. Le sue attività spaziano dall’area doganale, fiscale ed aziendale, all’analisi socio-economica internazionale. Dal 2007 ha avviato, in collaborazione con la casa editrice Giappichelli, una collana professionale dal titolo “Dogane e commercio internazionale” destinata a tutti gli addetti del comparto del commercio estero, nonché agli ambienti accademici.

Nota sull’editore G. Giappichelli Editore

La casa editrice Giappichelli (www.giappichelli.it ) offre volumi nell’ambito delle scienze giuridiche, scienze politiche, storiche e sociali, scienze matematiche, economiche e aziendali, lettere e filosofia.
Leader nelle pubblicazioni universitarie giuridiche, si è recentemente affacciata sul mercato professionale grazie ad una produzione in costante sviluppo di volumi dedicati al professionista del diritto e a chi desidera approfondire temi di attualità giuridica.


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