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Imprese e crisi

June 5, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: Rapporti sulle imprese, crisi 

Le imprese e la crisi: tra gennaio e marzo rallentano le chiusure
(10mila in meno rispetto al 2009), in ripresa le aperture (4.700 in più)
Saldo ancora negativo (-16mila) ma dimezzato rispetto allo scorso anno
In recupero le società (+0,9%), continuano a soffrire gli artigiani (-0,9%)
In lieve aumento le aperture di fallimenti: +0,1 per mille rispetto al I trimestre 2009.

La crisi allenta il morso sull’economia reale e la vitalità delle imprese
italiane recupera i livelli del 2007, preannunciando il possibile ritorno alla stabilità nel corso del
2010. Sono state 123mila le imprese iscritte ai registri delle Camere di Commercio tra gennaio e
marzo di quest’anno, 4.700 in più rispetto allo stesso trimestre del 2009. Un dato che segna
un’inversione di tendenza apprezzabile rispetto agli ultimi due anni, segnati dall’esplosione della
crisi internazionale: nei primi tre mesi del 2008, infatti, si registrarono circa 11.800 aperture in
meno rispetto al 2007 e l’anno scorso la diminuzione rispetto al 2008 fu di ulteriori 12.200.
A questo recupero nella dinamicità delle iscrizioni ha fatto eco un sensibile rallentamento delle
chiusure che, sempre tra gennaio e marzo, sono state di poco superiori a 139mila unità, oltre
10mila in meno rispetto al corrispondente periodo del 2009. Conseguentemente, il saldo tra
aperture e chiusure di imprese nei primi tre mesi dell’anno si è attestato a –16.181 unità,
risultato che si avvicina molto a quello registrato nel 2007 e che, soprattutto, dimezza quello del
2009 quando il “buco” all’anagrafe delle imprese, nei primi tre mesi dell’anno, era stato di oltre
30mila imprese. Ripresa delle aperture e rallentamento delle chiusure hanno determinato
l’attestarsi del tasso di crescita trimestrale dello stock delle imprese al valore di –0,27% (contro il
–0,5% fatto registrare nel primo trimestre dello scorso anno), portando il numero delle imprese
presenti nei registri camerali a fine marzo al valore di 6.058.558 unità.
E’ questo il quadro di sintesi che emerge dai dati sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel
primo trimestre dell’anno fotografati attraverso Movimprese, la rilevazione trimestrale condotta
per Unioncamere da InfoCamere – la società consortile di informatica delle Camere di
Commercio italiane – e disponibile all’indirizzo www.infocamere.it.
“Una rondine non fa primavera, ma il recupero di vitalità dell’imprenditoria italiana, in questo
inizio d’anno, è un segno concreto che l’emorragia di imprese causato dalla crisi si va arrestando
e che possiamo guardare al 2010 con più fiducia”. Così ha commentato i dati Movimprese il
Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Certo – ha proseguito il presidente di
Unioncamere – il dato sulle aperture di procedure fallimentari ci segnala che le code della crisi
continuano a produrre effetti negativi sull’attività economica e, soprattutto, sull’occupazione. Ma
la consistenza di questo fenomeno resta più fisiologica che patologica, intorno allo 0,5 per mille
su base trimestrale. Il tessuto imprenditoriale ha tenuto ai colpi più duri e ora sta ricucendo gli
strappi. Selezionando i migliori e spingendo i nuovi imprenditori a scegliere fin dall’inizio una
struttura organizzativa più robusta per affrontare meglio la competizione. In questa fase di
assestamento – ha concluso Dardanello – il ruolo delle istituzioni è essenziale per accompagnare
le imprese fuori dalla crisi, innanzitutto sostenendo le iniziative positive dei mesi scorsi sul fronte
dell’accesso al credito. E poi attuando quelle riforme indispensabili per semplificare la loro vita –
penso allo sportello unico per l’avvio delle attività – e sostenerle sui mercati internazionali”.

Accordo Banca Popolare di Vicenza e SACE per supportare l’internazionalizzazione delle PMI

June 4, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: banche 

70 milioni di euro di finanziamenti per i mercati esteri.

Banca Popolare di Vicenza e SACE hanno siglato due nuovi accordi di collaborazione finalizzati a sostenere le imprese italiane nei loro processi di internazionalizzazione ed espansione commerciale all’estero.

Gli accordi, firmati oggi a Vicenza dal Direttore Generale dell’Istituto berico, Samuele Sorato, e dal Chief Operating Officer di SACE, Raoul Ascari, prevedono l’erogazione di un plafond complessivo pari a 70 milioni di Euro di nuovi finanziamenti da destinare alle attività connesse alla crescita delle PMI sui mercati esteri.

In particolare verranno messi a disposizione:
- 50 milioni di Euro per le attività di internazionalizzazione (acquisto, riqualificazione o rinnovo degli impianti e dei macchinari, nonché delle attrezzature industriali e commerciali; attivo circolante; promozione, pubblicità e partecipazione a fiere internazionali; acquisizione di punti vendita e reti commerciali all’estero; acquisizione di partecipazioni non finanziare in imprese estere; acquisto di terreni, immobili o loro ristrutturazioni)
- 20 milioni di Euro per le esigenze di capitale circolante per l’approntamento di beni e servizi o l’esecuzione di lavori all’estero.

Agli accordi hanno aderito anche Cariprato e Banca Nuova, i due Istituti di credito del Gruppo Banca Popolare di Vicenza presenti nel Centro e nel Sud del paese.

Beneficiarie dell’accordo sono le aziende italiane con fatturato fino a 250 milioni di Euro, generato per almeno il 10% all’estero. Le linee di credito vanno da un importo minimo per singolo finanziamento pari a 100 mila Euro ad un massimo di 2,5 milioni di Euro e godono della garanzia SACE fino al 70% dell’importo erogato. I rimborsi previsti sono a 5 e a 7 anni per i finanziamenti a medio-lungo termine e dai 6 ai 18 mesi per la garanzia dei finanziamenti a breve.

L’ intesa con SACE è in linea con l’approccio del Gruppo Banca Popolare di Vicenza al processo di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese che si basa sull’apertura di uffici di rappresentanza e su accordi di collaborazione con partners qualificati (44 accordi con banche di 25 paesi), in modo da poter offrire ai clienti prodotti e servizi in maniera tempestiva ed efficiente. La propensione all’internazionalizzazione delle imprese italiane ha infatti portato l’Istituto berico ad aprire uffici di rappresentanza a Hong-Kong, operativo già negli anni ‘80, Shanghai, Nuova Delhi, Mumbai e di prossima apertura a San Paolo in Brasile e New York, oltre che a strutturare una partnership strategica con il Gruppo bancario austriaco Volksbank, presente in tutta l’Europa centro-orientale.

“L’accordo con SACE – ha dichiarato Samuele Sorato, Direttore Generale della Banca Popolare di Vicenza – conferma l’attenzione del nostro Gruppo alle esigenze espresse dal territorio ed in particolare a quelle aziende che intendono rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali. Oggi, grazie alla nostra continua e importante attività di supporto al processo di internazionalizzazione, le imprese, non solo quelle del nord-est operanti con Banca Popolare di Vicenza, ma anche quelle del centro-sud Italia operanti con le Banche controllate Cariprato e Banca Nuova, potranno disporre un nuovo strumento per continuare a restare competitive sui mercati internazionali.”

“In una congiuntura internazionale avversa per l’economia – ha aggiunto Raoul Ascari, Chief Operating Officer di SACE -, le imprese con un’elevata propensione all’export sono le più reattive, grazie anche alla diversificazione delle attività sui mercati esteri, in particolare quelli ‘emergenti’ con il maggior potenziale di crescita. Con gli accordi finalizzati oggi, l’expertise di SACE nella valutazione e nell’assunzione dei rischi si unisce alla capacità distributiva della rete di Banca Popolare di Vicenza, a tutto vantaggio delle PMI”.

In Italia SACE è presente nelle regioni più industrializzate e orientate all’export. Le sedi territoriali gestiscono autonomante l’intero processo di domanda, valutazione ed emissione delle coperture assicurative. SACE segue le aziende del Triveneto attraverso la sua filiale di Venezia, guidata da Simonetta Acri.

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