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Accordo Banca Popolare di Vicenza e SACE per supportare l’internazionalizzazione delle PMI

70 milioni di euro di finanziamenti per i mercati esteri.

Banca Popolare di Vicenza e SACE hanno siglato due nuovi accordi di collaborazione finalizzati a sostenere le imprese italiane nei loro processi di internazionalizzazione ed espansione commerciale all’estero.

Gli accordi, firmati oggi a Vicenza dal Direttore Generale dell’Istituto berico, Samuele Sorato, e dal Chief Operating Officer di SACE, Raoul Ascari, prevedono l’erogazione di un plafond complessivo pari a 70 milioni di Euro di nuovi finanziamenti da destinare alle attività connesse alla crescita delle PMI sui mercati esteri.

In particolare verranno messi a disposizione:
– 50 milioni di Euro per le attività di internazionalizzazione (acquisto, riqualificazione o rinnovo degli impianti e dei macchinari, nonché delle attrezzature industriali e commerciali; attivo circolante; promozione, pubblicità e partecipazione a fiere internazionali; acquisizione di punti vendita e reti commerciali all’estero; acquisizione di partecipazioni non finanziare in imprese estere; acquisto di terreni, immobili o loro ristrutturazioni)
– 20 milioni di Euro per le esigenze di capitale circolante per l’approntamento di beni e servizi o l’esecuzione di lavori all’estero.

Agli accordi hanno aderito anche Cariprato e Banca Nuova, i due Istituti di credito del Gruppo Banca Popolare di Vicenza presenti nel Centro e nel Sud del paese.

Beneficiarie dell’accordo sono le aziende italiane con fatturato fino a 250 milioni di Euro, generato per almeno il 10% all’estero. Le linee di credito vanno da un importo minimo per singolo finanziamento pari a 100 mila Euro ad un massimo di 2,5 milioni di Euro e godono della garanzia SACE fino al 70% dell’importo erogato. I rimborsi previsti sono a 5 e a 7 anni per i finanziamenti a medio-lungo termine e dai 6 ai 18 mesi per la garanzia dei finanziamenti a breve.

L’ intesa con SACE è in linea con l’approccio del Gruppo Banca Popolare di Vicenza al processo di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese che si basa sull’apertura di uffici di rappresentanza e su accordi di collaborazione con partners qualificati (44 accordi con banche di 25 paesi), in modo da poter offrire ai clienti prodotti e servizi in maniera tempestiva ed efficiente. La propensione all’internazionalizzazione delle imprese italiane ha infatti portato l’Istituto berico ad aprire uffici di rappresentanza a Hong-Kong, operativo già negli anni ’80, Shanghai, Nuova Delhi, Mumbai e di prossima apertura a San Paolo in Brasile e New York, oltre che a strutturare una partnership strategica con il Gruppo bancario austriaco Volksbank, presente in tutta l’Europa centro-orientale.

“L’accordo con SACE – ha dichiarato Samuele Sorato, Direttore Generale della Banca Popolare di Vicenza – conferma l’attenzione del nostro Gruppo alle esigenze espresse dal territorio ed in particolare a quelle aziende che intendono rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali. Oggi, grazie alla nostra continua e importante attività di supporto al processo di internazionalizzazione, le imprese, non solo quelle del nord-est operanti con Banca Popolare di Vicenza, ma anche quelle del centro-sud Italia operanti con le Banche controllate Cariprato e Banca Nuova, potranno disporre un nuovo strumento per continuare a restare competitive sui mercati internazionali.”

“In una congiuntura internazionale avversa per l’economia – ha aggiunto Raoul Ascari, Chief Operating Officer di SACE -, le imprese con un’elevata propensione all’export sono le più reattive, grazie anche alla diversificazione delle attività sui mercati esteri, in particolare quelli ‘emergenti’ con il maggior potenziale di crescita. Con gli accordi finalizzati oggi, l’expertise di SACE nella valutazione e nell’assunzione dei rischi si unisce alla capacità distributiva della rete di Banca Popolare di Vicenza, a tutto vantaggio delle PMI”.

In Italia SACE è presente nelle regioni più industrializzate e orientate all’export. Le sedi territoriali gestiscono autonomante l’intero processo di domanda, valutazione ed emissione delle coperture assicurative. SACE segue le aziende del Triveneto attraverso la sua filiale di Venezia, guidata da Simonetta Acri.

PMI e credito. Banche Popolari e Confederazioni delle Pmi e dell’artigianato, insieme contro la crisi

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Banche Popolari e Confederazioni delle Pmi e dell’artigianato, insieme contro la crisi. Il Presidente Malavasi alla firma del protocollo d’intesa per sostenere protocollo d’intesa per sostenere le esigenze creditizie e di assistenza finanziaria delle imprese

È stato firmato oggi a Roma, nella sede dell’Assopopolari di piazza Venezia, un protocollo d’intesa per promuovere sul territorio, tra le banche del settore e le Confederazioni dell’Artigianato e delle Pmi, accordi operativi finalizzati a sostenere le esigenze creditizie e di assistenza finanziaria delle imprese.
Il protocollo è stato sottoscritto dal Presidente di Assopopolari Carlo Fratta Pasini, dal Presidente di CNA Ivan Malavasi, dal Presidente di Confartigianato Imprese Giorgio Natalino Guerrini e dal Presidente di Casartigiani Giacomo Basso. L’accordo va ad aggiungersi all’Avviso comune, sottoscritto il 3 agosto scorso dall’ABI, dal Ministro dell’Economia e dalle Confederazioni dell’Artigianato e delle PMI, al quale le Banche Popolari hanno già aderito. In occasione della firma dell’intesa, il Presidente dell’Assopopolari e i vertici delle tre Confederazioni ne hanno sottolineato la valenza strategica, rilevando che le Banche Popolari hanno consolidato uno stretto legame con le imprese radicate sul territorio. Basti considerare che il 74% dei finanziamenti alle imprese erogati dalle banche popolari è destinato alle Pmi e che il 95 delle aziende clienti delle Banche Popolari sono piccole e medie imprese.


Nel merito l’Accordo prevede che l’Assopopolari e le tre Confederazioni artigiane promuovano:

accordi operativi volti a introdurre elementi temporanei di flessibilità nella gestione dei rimborsi rateali dei crediti verso imprese “in bonis”, impegnate in processi di ricapitalizzazione, anche tramite la sospensione parziale o totale della rata di rimborso per un periodo dai 12 ai 18 mesi;

sostegno alle esigenze di cassa delle imprese e per la rinegoziazione delle loro esposizioni a breve;

sviluppo di forme di finanziamento dei nuovi investimenti che tengano conto, nei piani di rimborso, dei prevedibili profili temporali dei flussi di cassa derivanti dagli investimenti effettuati;

forme e modalità di assistenza e consulenza finanziaria congiunta, Banche Popolari a Associazione-Confidi, finalizzate all’ottimizzazione del profilo finanziario dell’impresa;

individuazione di prassi condivise nell’approccio e nella gestione dei casi di crisi aziendali;

fornitura dei prodotti e assistenza alle Associazioni e ai Confidi del sistema FEDART FIDI da parte delle strutture specializzate del Credito Popolare, in merito a specifici profili di operatività (factoring, leasing, recupero credito, back office).

In attuazione del protocollo, la cui durata è fissata fino al 31 dicembre 2010, prorogabile di anno in anno, le Parti hanno attivato un Tavolo di coordinamento nazionale per definire le linee di azione concreta ed il monitoraggio delle stesse. Saranno, poi, a livello locale le singole Banche del sistema del Credito Popolare e le strutture territoriali di CNA, CONFARTIGIANATO e CASARTIGIANI a rendere operative le linee guida del protocollo, nel rispetto della propria autonomia.


Moratoria debiti: importante e concreto segnale verso le PMI

 

Moratoria debiti: importante e concreto segnale verso le PMI

Lunedì 3 agosto, presso la sede di Milano dell’ Associazione Bancaria italiana, alla presenza del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, è stato sottoscritto dall’ ABI e da tutte le Organizzazioni imprenditoriali, fra cui Confagricoltura, un “Avviso comune”, che prevede per le piccole e medie imprese la possibilità di ottenere dalla propria banca la sospensione per un anno della quota capitale delle rate di finanziamenti di medio e lungo termine e l’ allungamento delle scadenze del credito a breve.

“Si tratta di una iniziativa che non vuole essere la risposta ai gravi problemi di ordine finanziario di molte imprese, ma è di certo da considerare – afferma Confagricoltura – un importante e concreto segnale da parte del mondo bancario nei confronti delle piccole e medie imprese”.

“L’auspicio è – continua Confagricoltura – che il proficuo lavoro fatto dal ‘tavolo PMI-ABI’ (grazie anche all’impegno del ministero dell’Economia) possa continuare, per un allargamento degli interventi anche ad altre operazioni necessarie per dare un maggiore equilibrio alle gestioni finanziarie delle aziende, in un reciproco interesse del sistema imprenditoriale e bancario”.

 

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