Gestori rifiuti: ottenuta la proroga Sistri

Le rimostranze del mondo imprenditoriale e dei gestori rifiuti in particolare, alla fine sono state accolte: è arrivata la proroga Sistri. Con il Decreto datato 22 dicembre ed entrato in vigore il 28, il Ministro dell’Ambiente ha rinviato al 31 maggio 2011 il periodo transitorio in cui, accanto ai tradizionali obblighi cartacei (formulario dei rifiuti e registro di carico e scarico), coesistono i nuovi obblighi informatici del Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti divenuto operativo, almeno sulla carta, il 1° ottobre scorso.
L’allungamento del periodo transitorio di sperimentazione si è reso necessario principalmente per avere la possibilità di rimediare alle numerose disfunzioni e carenze che ancora impediscono al nuovo apparato informatico di funzionare correttamente.
“Questa proroga rappresenta un risultato molto importante” ha commentato l’avv. Salvo Renato Cerruto, Presidente di AGR, Associazione Gestori Rifiuti, che raggruppa le principali aziende venete di gestione dei rifiuti “in quanto il Sistri ha ancora bisogno di importanti interventi correttivi e integrativi senza i quali non si potranno addossare oneri e sanzioni agli operatori. Noi siamo favorevoli a tutte le iniziative che consentono un maggiore controllo sui rifiuti, perché in questo modo si elimina dal mercato chi lavora in modo illegale o abusivo. Allo stesso tempo, però, è necessario un intervento normativo chiaro e preciso, altrimenti si crea più confusione di quella che si vuole debellare, agevolando proprio le attività criminali.”
Numerosi i soggetti coinvolti dai nuovi obblighi: non solo i gestori degli impianti di trattamento dei rifiuti, ma anche imprenditori e artigiani, oltre che i trasportatori, i commercianti e gli intermediari di rifiuti.
Per tutti la preoccupazione maggiore era che il 1° gennaio divenissero pienamente applicabili gli obblighi informatici pur con una piattaforma carente, e soprattutto le relative sanzioni che nei casi più gravi arrivano a 93 mila euro. Il pericolo è stato invece scongiurato perché, proprio in virtù della proroga arrivata sul filo di lana, anche le sanzioni non saranno applicabili prima del 1° giugno 2011.
Risultato: fino al 31 maggio permane un regime “a doppio binario” nel senso che sono obbligatori sia i vecchi formulari e registri sia i nuovi obblighi del Sistri, con la differenza che l’inadempimento ai primi continua a essere sanzionato, mentre l’inottemperanza ai secondi ancora no.
Il Decreto del 22 dicembre contiene inoltre anche un’importante prescrizione relativa al MUD, Modello Unico di Dichiarazione Ambientale: ne dovrà essere compilato uno entro il 30 aprile, con riferimento ai dati relativi all’anno 2010, ed un altro entro il 31 dicembre, con riferimento alle informazioni relative al 2011.

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